martedì 18 agosto 2015

La Nuova Architettura



Non avrei mai creduto di poter parlare di architettura su grande scala come farò adesso, in università sono stata indirizzata a studiare molta urbanistica ma sapevo bene che era un modo di allontanarci dal mondo del lavoro perché non avremmo mai fatto niente del genere. Eravamo in piena contestazione e i baroni si assicuravano di avere il vuoto dietro di loro…ma basta polemiche, eccoci qua ad inventare un mondo nuovo.

La prima cosa che devo dire, riferendomi all’Italia, è che vi sono regole e vincoli strettissimi che impediscono la libera progettazione anche al di là di ogni logica e se è vero che si deve salvaguardare l’ambiente, ho visto negli anni i politici bloccare le aree a verde per poi cambiare le leggi e dare le concessioni ai loro protetti, stessa cosa è accaduta per i limiti di volumetria e tutto il resto, quindi se gioco, gioco da persona libera e darò la mia interpretazione partendo da una tabula rasa.

Dopo aver visto il progetto Venus, pur nutrendo rispetto ed ammirazione per le ipotesi proposte, vorrei far notare a tutti che non si può progettare sulle basi del vecchio paradigma, perché il vecchio paradigma non ci sarà più, quindi, invece di migliorare le strutture utili al sistema, io devo partire dalle nuove esigenze scaturite dagli eventi che arriveranno ed è ad esse che rivolgo la mia attenzione.

Devo elencare i drastici cambiamenti che avverranno e fare le conseguenti considerazioni anche se sembreranno decisamente fuori da ogni odierna logica,ma voglio giocare fino in fondo al nuovo mondo e lo faccio.

Non molto tempo dopo l’Evento tutti avranno in casa un duplicatore, questo comporterà non pochi cambiamenti:

1) non ci sarà più la necessità di effettuare ingenti trasporti di merci ed anche la rete di distribuzione sarà stravolta; sto parlando di uno sconvolgimento della situazione. Cose come grossista, magazzini generali, magazzini di stoccaggio, vendita all’ingrosso, supermercati, vendita al dettaglio, non saranno più necessari o forse esisteranno in maniera ridotta come residuo di sistema. Anche lo smaltimento rifiuti non sarà più un problema perché essi verranno “destruiti” dallo stesso sistema.

2) Conseguentemente, la rete di trasporti attuale risulterà sovradimensionata e, dato il nocivo impatto con l’ambiente che dovrà ridiventare coprotagonista, sarà ridotta in modo sostanziale anche in considerazione del fatto che le razze evolute extraterrestri, che ci hanno preceduto, hanno preferito, per il trasporto ad alta velocità, la costruzione di canali sotterranei e ne abbiamo rilevato le testimonianze anche su altri pianeti. Anche le basi militari sotterranee utilizzano tali treni supersonici, perciò le strade d’ingresso e di collegamento tra le città saranno per uso locale, o comunque, non saranno l’unica alternativa all’accesso delle aree abitative; non posso supporre quanto l’uso di ricognitori di piccola dimensione possano incidere ulteriormente sulla necessità di tali vie.

3) Con l’avvento della free energy, nessuna rete elettrica, diga, centrale idroelettrica,condotta forzata, centrale di stoccaggio, canale di alta tensione con tralicci o cavi sottomarini, sarà più necessaria, tranne, indovino, qualche struttura piramidale o torre di Tesla, di richiamo e distribuzione via etere dell’energia. (Ipotizzo perché non ho le conoscenze necessarie per formulare supposizioni vicine alla realtà extraterrestre). Con tali risorse, anche le opere di urbanizzazione primaria per approvvigionamento dell’acqua, dell’energia, delle comunicazioni, non saranno più necessarie laddove oggi sono un vincolo imprescindibile per la costruzione di nuove abitazioni; si potrà vivere dovunque, anche in aree dove prima era impensabile poter vivere.

4) Le nuove risorse renderanno inutili le lunghe ore al “lavoro” ora necessario per rendere schiava la popolazione; anche la burocrazia ed i suoi costrutti salterà così come le pesanti documentazioni richieste per poter svolgere qualsiasi attività. Cosa farà la popolazione libera dai pesanti orari di lavoro? Quali saranno le nuove esigenze dell’uomo libero, lontano dai falsi bisogni indotti dalle pubblicità delle multinazionali? Qui è necessaria un po’ di filosofia; siamo veramente creature venute nell’universo per lavorare, guardare una partita, comprare e morire o forse questo è quello che si aspetta da noi il “sistema”? Non la faccio lunga, per me il bisogno primario dell’uomo è aumentare la consapevolezza e in una città questo vuol dire potersi informare (biblioteche con camere di proiezione tridimensionale), potersi esprimere (teatri), poter giocare (stadi da gioco, palestre per sport e danze, laboratori di arte) e poter meditare (templi per i rituali). Locali per ritrovarsi, ristoranti e bar per mangiare insieme, viali per passeggiare godendosi la natura, parchi, e per il lavoro e le consulenze, uffici con sale di consultazione. Avremo sempre bisogno di “ospedali” anche se le malattie vere e proprie non esisteranno più per stare sempre al meglio riequilibrando il nostro fisico e la nostra mente con mezzi che ci forniranno le nuove conoscenze e la nuova tecnologia. Ci saranno mezzi di trasporto pubblico e privato ed officine per la manutenzione dei veicoli, piattaforme per gli atterraggi delle astronavi, sale per il teletrasporto (jumprooms che, tra l’altro, esistono già). Ci sarà ancora una sede di governo con le sale per i consigli e per la diplomazia poiché, come credo, gli scambi culturali con le popolazioni degli altri pianeti saranno continui.

                                                                                   


Immagino delle strutture abitative atte a raccogliere la luce ma anche piccole case nel verde, un centro dove si svolgono le attività sociali facile da raggiungere e molta acqua, canali e laghi. Sarebbe bello che in questo immaginativo si unissero altre persone per formulare al meglio la città ideale. Questi sono i punti salienti e irrinunciabili, per me, di cui tenere conto in una progettazione per la nuova società.


Luisella                                                                                                                                                                                                                                                                  

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.